Con la risposta a interpello 19.8.2021 n. 549, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che, nel caso di prestazioni di servizi rilevanti ai fini IVA in Italia, rese da un soggetto passivo Ue a un soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato, deve applicarsi il meccanismo del reverse charge, anche se il fornitore è identificato ai fini IVA in Italia.