Il Notariato esamina, tra il resto, la fiscalità indiretta del contratto di vendita con riserva della proprietà rilevando come in tale contesto si generi un disallineamento con il diritto civile.
Infatti, mentre l’art. 1523 c.c. dispone che, in caso di vendita a rate con riserva della proprietà questa si acquista solo con il pagamento dell’ultima rata, nell’ambito dell’imposta di registro, in forza dell’art. 27 co. 3 del DPR 131/86, la tassazione avviene immediatamente, al momento della stipula, già in misura proporzionale, come se il trasferimento fosse già perfezionato.