Con la risposta a interrogazione parlamentare 19.5.2021 n. 5-06035, è stato rilevato che il mancato aggiornamento della white list (DM 4.9.96) è dovuto al mutato contesto internazionale, ed in particolare al fatto che altri enti (in primis, l’Unione europea) hanno legiferato in materia, prevedendo una propria black list degli Stati che favoriscono pratiche fiscali abusive.